Where do you want to go and where do you want to leave?

    Le fiere ai tempi del Covid

    9 novembre 2020

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    Ko odpošljete obrazec, preverite svoj poštni predal in potrdite prijavo

    Un nuovo modo di fare fiera

    A seguito degli ultimi DPCM, purtroppo, anche gli eventi fieristici di portata nazionale ed internazionale sono stati sospesi. Giusto per darti un’idea, pensa che prima dell’arrivo della pandemia questo settore generava ogni anno 60 miliardi di euro, determinando il 50% delle esportazioni delle imprese. Il lockdown invece ha fatto registrare fino al 70% di perdite!

     

    In un clima di crisi ed incertezza come questo, gli operatori del settore sono stati costretti ad inventare nuove regole del gioco. In che senso? Visto che l’emergenza sanitaria li ha costretti ad annullare gli eventi dal vivo, hanno deciso di confermare gli appuntamenti, svolgendoli in maniera virtuale!

    Ovviamente non sarà lo stesso, eppure questa modalità presenta anche dei vantaggi: dall’abbattimento dei costi ad una visione estremamente più ampia e coinvolgente dell’evento.

    Molto probabilmente, una volta finita la pandemia, l’esposizione digitale continuerà a rappresentare un importante strumento di visibilità, parallelo e complementare agli incontri dal vivo.  

    A questo punto però siamo certi che ti starai chiedendo “ma come funziona una fiera virtuale?”.

     

     

    La modalità di partecipazione è la medesima: si accede su un render, una riproduzione tridimensionale della mappa, completamente navigabile, simile a ciò che avviene su Google Street View e si fa un tour tra i vari stand visualizzandone il contenuto, il sito web e scambiando i contatti, il tutto comodamente da casa. Di questi tempi non è così difficile da immaginare: pensa ad un videogioco in cui crei il tuo avatar e con lui ti muovi in un’ambientazione fieristica, dove puoi incontrare altri avatar!

    Adottando questa soluzione, si supera il problema della distanza, infatti è possibile raggiungere la meta senza dover necessariamente attraversare il Paese; un altro grande punto a favore è senz’altro la grande partecipazione di un pubblico internazionale, che a causa della paura del contagio o del viaggio, è maggiormente invogliato a prendervi parte.

     

    La scelta del digitale è sempre più richiesta, da Veronafiere a Fiera Roma. La speranza è quella di contenere il danno che questo rovinoso anno ha generato. Tante sono le manifestazioni annullate o rimandate, con un disastroso bilancio sull’export e sull’indotto (allestimenti, strutture ricettive).

    Fortunatamente, secondo quanto affermato dai direttori generali, i dati sulla presenza straniera alle fiere digitali sono ottimi, così come gli incontri con i buyer e i forum.

    L’introduzione del nuovo sistema digitale può essere utile per colmare il crollo delle presenze fisiche, grazie all’istantanea comunicazione e al rinnovamento del linguaggio, che è smart e d’impatto sul visitatore professionale.

    A Milano, Artigiano in Fiera si adegua alle normative vigenti: la realtà internazionale che da 25 anni è il punto di riferimento dei migliori artigiani si svolgerà in un arco di tempo più ampio, tra il 28 novembre e il 20 dicembre diventando Artigiano in Fiera Live, fruibile in modalità digitale 24 ore su 24. Ogni artigiano avrà a disposizione uno spazio nella vetrina digitale che lo connette con gli acquirenti, rendendo visibili i prodotti al pubblico mentre Ge.Fi - Gestione Fiere Spa si farà carico delle spese di spedizione.

    A Rimini, dal 3 al 16 novembre, si svolgeranno Ecomondo, dedicata alle tecnologie green e sostenibili e Key Energy, improntata alle riserve energetiche, entrambe sulla piattaforma Italian Exhibition Group.

    Nella capitale, Ro.Me – Museum Exhibition celebrerà la sua terza edizione tra il 25 e il 27 novembre: la fiera internazionale di musei, luoghi e destinazioni culturali sarà reperibile su romemuseumexhibition.com, popolata da oltre 70 aziende ed allestita dalla regione Lazio e che quest’anno sarà incentrata sugli impatti della pandemia e sulle soluzioni da adottare.

    A partire dal 3 novembre fino al 7 marzo del 2021, per ben quattro mesi, Torino ospiterà Flashback: le gallerie della fiera d’arte, che tradizionalmente hanno allestito nel Pala Alpitour Isozaki, si organizzeranno nelle proprie sedi. Il sito diverrà quindi una sorta di hub nel quale avranno spazio le varie gallerie, pur rimanendo nelle proprie città.

    A Padova, sono fissate Green Logistics Intermodal Forum che verterà sul trasporto intermodale il 12 e il 13 novembre e il Flormat City Forum che si terrà il 1° dicembre con l’obiettivo di modellare un nuovo equilibrio tra uomo e natura.

     

    Come recita un antico proverbio “il bisogno aguzza l’ingegno”.

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    #WeTheFun #BusForFunBlog #FiereVirtuali

     

     

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